The new technologies all’Istituto Agnelli

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Come spesso accade il futuro è presente. Improvvisamente cose che solo alcuni anni fa erano fantascienza adesso sono realtà. Macchine che si parcheggiano da sole e che evitano di mettere sotto i pedoni, posti lontani che si visitano con la realtà virtuale, elettrodomestici intelligenti che dialogano fra loro, dispositivi che si comandano con i muscoli o con il pensiero, immagini spettacolari riprese da droni in volo; sono ormai tutte cose che vediamo e utilizziamo quotidianamente.

Siamo oramai perennemente connessi. Le App sono i ponti che collegano la nostra vita all’incredibile mondo di Internet; il telefonino è oramai parte importante della nostra vita. Oltre che comunicare, ci permette di non perderci, di risolvere dubbi, di capire parole straniere e molto altro. Sta nascendo l’Internet delle cose (IoT: Internet of Things) che oltre connettere le persone connette anche i dispositivi elettronici che sono intorno a noi.

In questo scenario in perenne sviluppo, che ruolo deve avere una scuola tecnica come l’Istituto Agnelli?

La Scuola, quella con la S maiuscola, deve avere la “visione”, deve cioè saper intuire dove andrà il futuro, così da preparare i nuovi tecnici di domani alle future sfide che il mercato del lavoro offre. Non basta più avere una solida formazione di base (che comunque l’Agnelli fornisce) ma bisogna che i ragazzi siano capaci ad affrontare e risolvere sfide nuove, che coinvolgono tecniche e strumenti diversi fra loro.

Bisogna saper pensare “out of the box” con una espressione cara ai Millennial. La soluzione spesso arriva da dove meno l’aspetti. Solo chi è attrezzato tecnicamente e culturalmente sarà in grado di afferrarla. Forti di questa visione, la nostra scuola è attivamente impegnata in una serie di progetti (con le classi terza, quarta e quinta) che hanno come obiettivo proprio quello di preparare i ragazzi all’utilizzo di tecnologie nuove e innovative.

Partiamo dall’ultimo “acquisto”: quello della Realtà Virtuale. Convinti che questa tecnologia sia una delle più importanti per il prossimo futuro ci siamo attrezzati con un laboratorio di Realtà Virtuale Immersivo (cioè con un visore di ultima generazione) pronti a sperimentare nuove tecniche e nuovi programmi in un mix di hardware e software di ultima generazione. Siamo già impegnati in diversi progetti (esperimenti di chimica e di fisica per creare un Laboratorio Virtuale) e in importanti collaborazioni con grosse aziende (FCA su tutte), interessate non poco all’utilizzo di questa nuova tecnologia. Le possibilità sono tante ma in particolare oltre alla didattica (creazioni di laboratori virtuali), ci stiamo concentrando sulla formazione a distanza. In altre parole si ricostruisce in realtà virtuale uno stabilimento o un reparto (anche locato all’estero o logisticamente difficile da raggiungere) e poi, attraverso una esperienza “Immersiva” si “forma” il personale su vari aspetti (sicurezza, uso di apparecchiature ed altro) in modo che, una volta raggiunto il luogo di lavoro l’addetto sia operativo.

La Realtà Virtuale non è sola. I nostri ragazzi stanno anche imparando ad usare due nuove tecnologie: quella che utilizza i segnali muscolari e quella che utilizza i segnali neurali. Sono le nuove frontiere nel mondo della riabilitazione e dell’interfacciamento uomo – macchina. Nei nostri laboratori impariamo a prelevare, gestire ed utilizzare questi segnali in applicazioni sia industriali che riabilitative.

Un discorso più approfondito merita il mondo dei droni. Questa nuova realtà in pochi anni è passata da tecnologia sofisticata e di utilizzo quasi esclusivamente militare a strumento sempre più pervasivo nella nostra vita. Dal monitoraggio, ad ausilio indispensabile durante e dopo un disastro naturale, per arrivare ad applicazioni sempre più vicine all’utente finale come il drone porta pacchi di Amazon. Anche in questo settore la nostra scuola si vuole porre come punto di riferimento: oltre la costruzione del drone cerchiamo, con i nostri ragazzi, di lavorare ad applicazione per un uso “intelligente” dello stesso.

Attualmente siamo impegnati in due progetti che riguardano un sistema antincendio e l’utilizzo di una telecamera in grado di “seguire” una traccia (oggetto, persona o altro) anche se quest’ultima si confonde in mezzo ad altre. In conclusione quello che cerchiamo di fare, per formare i nuovi tecnici del futuro è quello di dare loro problemi da risolvere non convenzionali. Li sottoponiamo a sfide stimolanti e sfidanti dove oltre ad avere bisogno di una idea innovativa, bisogna anche conoscere e saper utilizzare nuove tecnologie. Bisogna essere in grado di far comunicare fra loro software diversi, ognuno dei quali fa bene una cosa ma che solo insieme possono risolvere un problema complesso come sono i problemi lavorativi di oggi.

Il dipartimento di Elettronica Prof.ri Paolo Baj e Walter Galinetta

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