Libri del mese – gennaio 2018

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 In iti, liceo

Recensione del libro “L’allieva” di Alessia Gazzola 

Prof. ssa Alessandra Racca

COPERTINA L'ALLIEVA

In occasione della pubblicazione dell’ultimo romanzo di Alessia Gazzola, Arabasque (disponibile dal 9 novembre), che porta a compimento e forse conclude la serie de L’allieva, si è pensato di proporre la lettura della prima opera dell’autrice, da cui è stata tratta anche un’omonima fiction.

Alice Allevi è la protagonista di questo romanzo e di quelli della stessa serie che ne sono seguiti. Attraverso la sua formazione da specializzanda, il lettore viene trasportato nel mondo della medicina legale, caratterizzato da precisione, studio, procedure e relazioni da scrivere. Un mondo in cui non mancano primedonne, amicizie, inimicizie, dottori affascinanti ma anche molto severi, insomma un ambiente in cui Alice sembra un vero e proprio pesce fuor d’acqua, una pecora nera. Lei, infatti, è giovane, intelligente, appassionata di ciò che fa, ma allo stesso tempo è spesso maldestra, distratta e in ritardo, per questo è sotto il costante e vigile controllo dei suoi superiori: il Supremo, la Wally e il bellissimo, ma anche perfido, Claudio Conforti.

La quotidianità del laboratorio e dell’ufficio si alterna all’indagine su un caso che sconvolge la vita della protagonista. Giulia Valenti, infatti, è morta e Alice, che l’ha conosciuta proprio il giorno prima del suo decesso, non sa esimersi dal coinvolgimento diretto nella maggior parte delle procedure svolte dalla polizia. È in questo modo che, grazie anche all’intuito di Alice, nasce la collaborazione con l’ispettore Calligaris che segue il caso.

A tutto ciò si aggiunge la complicata vita sentimentale di Alice, continuamente combattuta tra l’infatuazione per l’intrigante dottor Conforti e la grande storia d’amore che nasce con Arthur Malcomess, giornalista free lance, nonché figlio del Supremo.

L’allieva è un romanzo che si legge piacevolmente e velocemente. È difficile non riconoscersi nei pregi e/o difetti di Alice: passionale, impulsiva, piena di vita, amante dello shopping, talvolta impacciata e disordinata.

Nel corso della lettura spesso capiterà di ridere e sorridere insieme ai protagonisti di questa storia.

Il primo romanzo della serie, così come i successivi (Un segreto non è per sempre, Sindrome da cuore in sospeso, Le ossa della principessa, Una lunga estate crudele, Un po’ di follia in primavera, Arabesque) sono particolarmente indicati a chi desidera una lettura evasiva, un giallo scorrevole, ma anche una commedia romantica.

Recensioni del libro “Bella mia” di Donatella Di Pietrantonio

Prof.ssa Maura Giannattasio

BELLA MIA Manubri_Layout 1

L’Aquila è ancora un agglomerato di macerie dopo il terremoto che l’ha distrutta. La protagonista perde la sorella gemella a causa di una forte scossa.

Improvvisamente si trova a dover fare da madre a suo nipote Marco che non vuole vivere con il padre musicista, sempre fuori per lavoro.

Con Marco e la zia c’è la nonna: personaggio dolce e severo allo stesso tempo che vive nel ricordo di un passato ormai irrecuperabile. I tre vengono trasferiti nelle C.A.S.E. provvisorie del dopo sisma.

Il tempo trascorre lento, devono abituarsi ad una vita diversa e ad un adattamento reciproco.

Ognuno di loro cerca di sopravvivere con il trauma del presente ma è forte la volontà di andare avanti combattendo con ostacoli quotidiani.

Marco cresce, matura, cerca di ricostruire la sua vita. E’ un libro di straordinaria forza poetica, insegna come riscattarsi dal dolore e dalla sofferenza ricucendo gli affetti intimi e ritrovando fiducia nella vita.

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