Lettera del lunedì – 9 aprile

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 In iti, liceo

AMICIZIE CON O SENZA FILO 

“Era una bella mattina di settembre. Tutti i prati brillavano di rugiada e i ‘ fili della Vergine’ lucidi come fossero seta, ondulavano nell’aria. Venivano da lontano e andavano lontano. Uno di quei fili approdò in cima ad un albero, e l’aeronauta, un ragnolino nero e giallo, lasciò la sua leggera navicella e si posò sul più resistente suolo del fogliame.

Ma quel luogo non gli andava a genio; e, presa una risoluzione improvvisa, venne direttamente a posarsi su di una grande siepe spinosa. Qui c’erano rami e germogli in abbondanza per tesservi una tela. E il ragno si mise subito al lavoro, lasciando che il filo lungo il quale era disceso, reggesse la punta superiore della tela.

Era una tela bella e grande. Aveva qualcosa di particolare, quella tela; si sarebbe detto si stendesse nel vuoto senza che fosse possibile vedere ciò che sosteneva il suo orlo superiore.

Perché ci vogliono occhi buoni per scorgere un filo di ragno.

Vennero le giornate, e giornate passarono. Le mosche cominciarono a scarseggiare, e il ragno si vide costretto ad allargare la sua tela per poterne acchiappare di più.

In grazia di quel filo dall’alto, poté slargare i suoi agguati oltre ogni aspettativa. Ingrandì la sua tela in altezze e larghezza, e la sottile rete si stese ben presto su tutta la siepe. Quando nelle mattinate umide di ottobre pendeva coperta di goccioline scintillanti, pareva un arabesco ricamato di perle. Il ragno era orgoglioso del suo lavoro. Non era ormai più quel ragnetto povero che si dondolava per aria attaccato ad un filo, senza un soldo in tasca, per modo di dire, e senz’altro di bene al mondo che le proprie ghiandole  filamentose. Adesso era un ragno grande e grosso, ben provvisto, e possedeva la tela più grande di tutta la siepe.

Una mattina si svegliò di umore terribilmente strano. Durante la notte, era gelato un po’; e non c’era neanche il più piccolo raggio di sole per rallegrare la terra; nemmeno la più piccola mosca ronzava per l’aria. Il ragno rimase affamato e disoccupato tutto quel santo giorno di autunno.

Per ammazzare il tempo, fece un giro sulla sua tela, per vedere se mai ci fosse bisogno di rassettarla. Tirò ogni filo, badando che fossero tutti ben fermi. Ma benché avesse trovato tutto in ordine, seguitò ad essere di pessimo umore.

Gira e rigira, finì col notare, al lembo esterno della sua rete, un filo che gli apparve affatto nuovo. Tutti gli altri fili si dirigevano qua e là, e il ragno conosceva ogni ramoscello a cui erano attaccati; ma quel filo inesplicabile non andava da nessuna parte e allora bisognava concludere che andava su diritto nell’aria.

Il ragno si rizzò sulle zampe, e si mise a guardare in su con tutti i suoi occhi, ma non gli riuscì ancora di capire dove andava a finire quel filo. Pareva se ne andasse nelle nuvole.

Quanto più guardava fisso senza potere arrivare a nulla, tanto più si arrabbiava. Aveva dimenticato che, in un sereno giorno di settembre, lui stesso era sceso giù per quel filo. E neppure si ricordò quanto utile gli fosse stato, proprio quel filo, per tessere ed allargare la sua tela.

Il ragno si era dimenticato di tutto ciò; e si limitò a pensare che c’era lì uno stupido filo buono a nulla, che non si attaccava ragionevolmente a nessuna parte, ma che soltanto andava su nel vuoto. Abbasso quel filo! disse il ragno. E con un solo colpo di dente, lo troncò nel mezzo.

Nello stesso momento, la tela cedette: tutta quella rete così artisticamente fabbricata crollò; e quando l’insetto tornò in sé, si trovò a giacere sulle foglie della siepe spinosa, con la testa ravvolta nella sua tela diventata un piccolo umido cencio.

Era bastato un solo istante per distruggere tutta la magnificenza della sua casa, e soltanto perché non aveva capito l’utilità di quel filo dall’alto” (Joergensen, Parabole).

Quale è il senso della favola in rapporto alle riflessioni che abbiamo sviluppato circa la amicizia?

Cosa può significare tessere la tela dell’amicizia senza mai dimenticare il filo dall’alto?

Buona settimana a tutti.

Il vostro Direttore, Don Gianfranco Ferrari

Vi segnalo gli appuntamenti di questa settimana

Settimana di A.S.L.per alcuni studenti del triennio tecnico, in accordo con le convenzioni a carattere triennale di ITALDESIGN, SRSED ed ERRETI

Mercoledì 11 aprile: Conferenza del prof. Rivoltella sul tema: “Vecchi metodi e nuovi professori” – alle ore 15 per i docenti; alle ore 20.30 per genitori e studenti

Giovedì 12 aprile: una sera a Teatro “La tela del ragno di Agatha Christie”

Ritrovo al teatro Gioiello (via Colombo 31 – Torino) per le prime liceo e la seconda liceo B

  • Lunedì 9 Aprile

ore 8.00 – 8.10 Aula Magna: momento diformazione per il Biennio

ore 11.55 – 13.40 IV Lic B: CLIL

ore 14.45 – 16.15 Lab delle Idee: corso di preparazione alla II prova d’Esame di Stato per le                                            classi di V Liceo

  • Martedì 10 Aprile

ore 8.00 – 8.10 Aula Magna: momento diformazione per il Triennio

ore 8.00 – 9.50 Salone delle Feste: prove di ballo per la festa dei 18 anni

ore 10.00 – 12.00 3 e 4 ITI eln: conferenza tecnica da parte dell’IREN, in sede

ore 10.00 – 12.00 V lic A: conferenza all’ARPA Piemonte – prime due ore lezione regolare;                                               ultime due ore, lezione regolare a partire dalle 12.30

ore 14.30 – 16.00 Lab di Scienze:per  le classi  di  V Lic, corso di ripasso di chimica come                                          preparazione  ai test  universitari: reazioni di ossidoriduzione. Esercizi di riepilogo

  • Mercoledì 11 Aprile

ore 11.55 – 13.40 IV Lic A: CLIL 

  • Giovedì 12 Aprile 

ore 11.55 – 13.40 II ITI A: conferenza tecnica di economia

  • Venerdì 13 Aprile

ore 11.55 – 13.40 II ITI B: conferenza tecnica di economia

ore 14.30 – 18.00 5 ITI mec:  visita  tecnica ( ASL con CLN ) allo stabilimento di Chivasso.                                              Termine delle lezioni ore 12.50

ore 14.30 – 16.30      Salone delle Feste:  prove di ballo per la festa dei 18 anni 

  • Sabato 14 aprile 

mattino: Salone delle Feste:  prove di ballo per la festa dei 18 anni

Torino, 7 aprile  2018

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