Lettera del lunedì – 7 maggio

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 In iti, liceo

NON RIESCO A CONCENTRARMI

             A un uomo esperto di meditazione chiesero una volta come riuscisse ad essere sempre così concentrato nonostante aves­se molteplici attività. L’uomo rispose:

Quando sto in piedi, sto in piedi,

quando cammino, cammino,

quando sono seduto, sono seduto,

quando mangio, mangio,

quando parlo, parto.

In quel momento gli altri lo interruppero e dissero: Questo lo facciamo anche noi. Ma cosa fai d’altro? E l’uomo rispose nuovamente:

Quando sto in piedi, sto in piedi,

quando cammino, cammino,

quando sono seduto, sono seduto,

quando mangio, mangio,

quando parlo, parlo.

Di nuovo gli altri lo interruppero e dissero: Questo lo facciamo anche noi. E l’uomo disse loro:

No,

quando siete seduti, siete già in piedi,

quando siete in piedi, state già camminando,

quando correte, siete già giunti alla meta.

(Lore Graf)

“Nell’ambito scolastico i disturbi legati alla capacità di concentrarsi e di prestare attenzione, insieme al fenomeni di «iperat­tività e impulsività aggressiva» nei bambini e adolescenti, hanno as­sunto dimensioni epidemiche, causando sempre più problemi a geni­tori e insegnanti. La mancanza di concentrazione divenuto un problema di carattere sociale” (Endres – Bernard).

È inutile spendere parole per avvalorare la constatazione dei due esperti citati. Chi di noi non ha sperimentato questo disturbo? Mi metto a studiare con i migliori intenti, ma non trovo la concentrazione. Di solito ciò che capita è l’irritazione con l’effetto di diminuire ulteriormente la capacità di controllo e di serenità interiore. E lo studio fa a farsi benedire!

Non si può agire “direttamente” sulla mancanza di concentrazione; lo si può fare solo indirettamente e cioè individuando prima e rimovendo poi le cause che la provocano o, per lo meno, limitandone gli effetti dispersivi. È sulle cause, perciò, che dobbiamo portare la nostra attenzione. 

Iper – eccitazione e calma esteriore

Per iper – eccitazione si intende un flusso eccessivo di stimoli esterni sia visivi che uditivi. Tale flusso crea un ingombro nella psiche (per la impossibilità di elaborarli tutti simultaneamente) che non riesce più a fissarsi su di un punto importante.

Mettersi a studiare con la cuffia incollata alle orecchie e magari con il televisore acceso, vuol dire pretendere un miracolo! ” A me invece concilia…” È una falsa giustificazione. Vorrei sottoporti alla prova di verifica dopo un paio d’ore che studi a quel modo: ricordi certamente qualcosa ma in modo disordinato, approssimativo, insufficiente. Puoi fare tu stesso la controprova: non è vero che quando qualcosa di preme perché si presenta con un alto tasso di interesse o con il carattere di urgenza, l’eccesso di rumori esterni ti infastidisce tanto che protesti? Concentrarsi significa soffermarsi su quello che si sta facendo senza la minima distrazione. Parola che deriva dal latino: “dis-trahere” che significa: trascinare in tutte le direzioni. Se proietti la psiche in tutte le direzioni è ovvio che non può focalizzare un solo punto; non sarà altro che una psiche “sfuocata”.

Questo occorre volerlo poiché gli ambienti di vita, oggi, non conciliano più tranquillità e calma. Scrive Andreas Huber: “Siamo sulla buona strada verso una società “distratta”, e i motivi di una simile evoluzione si possono riassumere in una parola sola: fast life, o fast‑food, fretta e agitazione febbrile, consumo e consumismo, stress costante sul lavoro, in famiglia e nel tempo libero…”

Quale stato d’animo può formarsi in un soggetto che si fa vittima di questo clima frenetico? Curioso un graffito sul mura di una nostra città: “L’unica funzione del sistema nervoso è quella di mantenere il corpo costantemente nervoso”. Come i tossicodipendenti hanno biso­gno di dosi sempre maggiori per ottenere l’effetto di un viaggio sur­reale, così la società dei consumi fornisce flussi di stimoli esterni ma a dosi sempre più massicce e a ritmi sempre più incalzanti… L’insoddisfazione dell’uomo contemporaneo può essere compresa solo alla luce della sua crescente incapacità di concentrazione: il silenzio fa paura, la calma sembra innaturale, la serenità una eccezione… Il primo passo, dunque, per ottenere la concentrazione è di curare la calma esteriore, e cioè un ambiente dove gli stimoli visivi ed uditivi non creino agitazione interiore. Questa è una responsabilità precisa: per se stessi e per gli altri.

Agitazione interiore e calma indotta

Chi si deve concentrare deve essere innanzitutto in grado di rilassarsi abbassando il livello di eccitazione emotiva. Anche qui occorre agire indirettamente; dire a se stessi: “Voglio assolutamente calmarmi!” È già una premessa di ulteriore inquietudine e impazienza. La conseguenza: si diventa sempre più irrequieti. Dietro a tutto ciò si cela fatti la convinzione che non ce la faremo mai. La calma può venire solo con la calma. Meglio fare alcuni esercizi di rilassamento come respirazione profonda o di rilassamento muscolare, visualizzazione interiore (ad occhi chiusi scendere nelle profondità di se stessi e mettere a fuoco un punto-luce o trasformare in figura l’elemento di disturbo per poi proiettarlo all’esterno), ricupero di ricordi (momenti di serenità o situazioni di allegria), giochi di abilità manuale, qualche minuto dedicato all’hobby preferito…

Solo chi riesce a calmarsi, emana calma. E chi emana calma, diventa una sorta di «polo tranquillizzante» che rasserena tutto l’ambiente. In una tale atmosfera la capacità di concentrarsi può prosperare a beneficio di tutti.

Buona settimana a tutti.

Il vostro Direttore, Don Gianfranco Ferrari

Vi segnalo gli appuntamenti di questa settimana

  • Lunedì 7 maggio

ore 8.00 – 8.15 Aula Magna: breve momento di formazione comune per il Biennio

ore 8.15 – 13.40 II ITI: giornata di orientamento – 2 ITI A al triennio eln; 2 ITI B al triennio mec

ore 14.45 – 16.15 Lab delle Idee: corso di preparazione alla II prova d’Esame di Stato per le classi di V Liceo

  • Martedì 8 maggio prove INVALSI seconde liceo

ore 8.00 – 8.55 Aula Magna: ora di formazione comune per le classi III e IV

ore 8.00 – 13.40 II ITI: giornata di orientamento – 2 ITI A al triennio mec; 2 ITI B al triennio eln. Al pomeriggio rientro regolare

ore 8.00 – 10.00 Lab. di informatica: TEST INVALSI  per la II Lic A

ore 10.05 – 12.00 Lab. di informatica: TEST INVALSI  per la II Lic B

  • Mercoledì 9 maggio prove INVALSI seconde liceo

ore 8.00 – 10.00 Lab. di informatica: TEST INVALSI  per la II Lic A

ore 10.05 – 12.00 Lab. di informatica: TEST INVALSI  per la II Lic B

ore 9.00 – 10.00 Feedback collettivo di AVIO AERO per progetto di ASL

ore 10.30 – 13.00 Feedback dettagliato individuale a tutti i ragazzi da parte di AVIO AERO                                per progetto di ASL  (10 minuti per studente)

ore 14.40 – 16.15 MGS biennio e triennio

  • Giovedì 10 maggio

Pomeriggio V Liceo: visita al termovalorizzatore 

  • Sabato 12 maggio

ore 8.00 – 14.00 simulazione seconda prova esame di stato (MATEMATICA) per le classi                                 V e III liceo 

Torino, 06 maggio  2018

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