Lettera del lunedì – 6 novembre 2017

By
 In iti, liceo

Seguire gli ideali, camminare verso i traguardi che ci siamo proposti, affrontare le inevitabili difficoltà comporta una certa dose di saggezza.

E la saggezza non è legata all’età. Può esserlo, ma non necessariamente.

Ci sono persone mature per età, competenza professionale, esperienze di vita che non sono per nulla sagge.

Chi le avvicina si accorge subito che sono ‘poveri uomini’: spessore di umanità esile (sa tante cose, ha tante cose, ma non sa chi è e non possiede se stesso), insicurezze pesanti, incoerenze gravi, scompensi tra razionalità ed affettività, povertà di valori, vuoto di relazioni autentiche, insoddisfazione permanente, crisi di speranza.

Nessuno sente di potersi fidare di persone così; e nessuno vorrebbe condividere la vita con persone così.

Proviamo a vedere quali sono gli ingredienti che caratterizzano tali persone:

  1. L’uomo che non si corregge degli errori del passato.

Uno ha preso coscienza di avere sbagliato, ma non trae nessun ammaestramento da tali errori. Ovviamente, appena si ripresenterà l’occasione, tornerà a commetterli, se non proprio gli stessi o allo stesso modo, di simili, magari più seri ancora e più costosi in termini di energie sprecate e di conseguenze da subire.

Chi si comporta così non potrà mai accumulare saggezza nella vita.

Prova a verificare: degli errori ne hai già commessi; e questo è inevitabile. Ma ne hai tratto degli ammaestramenti e ne hai fatto tesoro? E questi insegnamenti entrano in gioco quando valuti i tuoi comportamenti, quando stai per prendere una decisione, quando giudichi le scelte altrui?

  1. L’uomo che non ha il coraggio di cambiare una decisione.

E’ il caparbio, l’ostinato che persevera nell’errore anche se avverte, almeno dentro di sé, che così non va e non può andare. Lo fa per testardaggine naturale, lo fa per orgoglio, lo fa per salvare la faccia. Comunque sia una volta che ha fatto un certo tipo di scelta, niente e nessuno riescono a farlo recedere. Non la riflessione, non il consiglio, non l’evidenza stessa dei fatti. E magari si crede una personalità forte, un uomo tutto d’un pezzo, un coraggioso che osa sfidare la sorte o l’opinione altrui.

Invece si tratta di un poveretto talmente fragile che ha il bisogno di proteggersi dietro una blindatura di sicurezza e di durezza. Duro con tutti perché incapace di essere duro con se stesso; poiché ci vuole fermezza nel rivedere se stessi, ci vuole coraggio nell’ammettere la verità delle cose, ci vuole sicurezza per rimettersi in discussione.

La coerenza non è di non ammettere errori, tanto da rifiutare la revisione delle proprie convinzioni e delle proprie scelte; la vera coerenza è verso se stessi, verso la vita, verso gli ideali che ci definiscono come persone. Quando cambio i mie pensieri, i miei sentimenti, le mie scelte, i miei comportamenti per fedeltà a tutto questo: questa è vera coerenza!

  1. L’uomo che dice sempre: non si può’ fare.

E’ l’individuo passivo, povero di energie, timoroso nei confronti della realtà, privo di fiducia in se stesso; pessimista nei confronti degli altri; uno che per vivere attende che qualcuno o qualcosa lo faccia vivere; e si rifugia, così, nei possibili colpi di fortuna.

Possono anche sopraggiungere le opportunità favorevoli; ma lui non saprà coglierle e sfruttarle, appunto perché è un debole. Troverà sempre il modo di auto-giustificarsi e di compiangersi dando la colpa a qualcuno o a qualcosa.

Oppure farà il parassita vivendo alle dipendenze di altri e sfruttando le capacità altrui. Il che significa: un uomo mai libero, sempre schiavo di qualcuno, privo di dignità e di valore agli occhi della gente.

Non accumulerà mai sapienza uno che, anziché vivere in prima persona, vive per delega. Né realizzerà mai i sogni e gli ideali che, magari, avverte dentro di sé. Perché non osa trasferirli nella realtà; e li lascia allo stadio di pure e semplici velleità.

  1. L’uomo che spreca il proprio denaro e il proprio tempo.

Ma potremmo anche aggiungere: che spreca le proprie risorse, le proprie energie, le proprie capacità…

Lo sprecone è uno che butta via la vita come butta via altre cose. E la butta via perché non è convinto del suo valore.

Anziché arricchirsi di vita, di esperienza, di sapienza, uno così dilapida il patrimonio che ha ricevuto e si ritrova sempre con le casse vuote. Verrà il giorno in cui si accorgerà del fallimento ed allora cercherà in tutti i modi di rubare vita agli altri. Con quali conseguenze, è facile immaginarlo!

  1. L’uomo che crede di poter fare a meno di Dio.

Perchè non ha capito la cosa più importante: e cioè che questo Dio altro non desidera se non la sua riuscita e altro non fa se non di renderla possibile.

Un Dio che nulla toglie e tutto dona, un Dio che indica quale sia il vero progetto di umanità e che invita ad accoglierlo nella libertà della adesione di fede; un Dio che, se trova corrispondenza, costruisce assieme a te dandoti la possibilità di ricavare vita anche da ciò che sembra morte. Poiché è questo il mistero della pasqua!

Fare a meno di un Dio così è non poter dare senso compiuto alla tua esistenza; è costruire quaggiù cose magari belle ma destinate alla rovina; poiché la morte è inevitabile e con essa il crollo di tutte le possibilità.  E’ sapienza o stoltezza rifiutare questa possibilità?

Buona settimana a tutti.

Il vostro Direttore, Don Gianfranco Ferrari

Vi segnalo gli appuntamenti di questa settimana:

Questa settimana, primi Consigli di Classe per esaminare il rendimento dei primi due mesi di scuola.

In questa settimana, il Direttore ed il Coordinatore della didattica, attiveranno dei momenti di confronto con i neo eletti rappresentanti degli studenti, seguendo il calendario pubblicato sul registro elettronico.

Per gli studenti/sse della terza media possibilità di frequentare, per un giorno, le superiori passando una mattinata al Liceo e/o all’ITI: giorni programmati Martedì 7 e Mercoledì 8 novembre

  • Lunedì 6 novembre

ore 8.00 Aula Magna don Bosco: formazione comune per il Biennio

  • Martedì 7 novembre NON c’è il momento di formazione comune

ore 8.00 studenti delle TERZE MEDIE  in Aula Magna per la giornata alle superiori; il triennio inizia la giornata subito in aula.  

  • Mercoledì 8 novembre

ore 14.40  – 16.15 MGS biennio

ore 20.30 Il potere del sonnoincontro con il prof. A. Cicolin in Aula Magna don Bosco

  • Giovedì 9 novembre

8.30 – 12.30 3 Lic B e 3 ITI eln:  A.S.L.  percorso  triennale  con  FCA                                                                                                                                             

14.30 – 18.30 3 Lic A e 3 ITI mec:    A.S.L.  percorso  triennale  con  FCA                               

  • Venerdì 10 novembre

ore 20.30 una serata al Carignano organizzata dal dip. di lettere con gli studenti

  • Sabato 11 novembre

ore 9.30 OPEN DAY dedicato alle famiglie dell’Edoardo Agnelli

Torino, 5 novembre 2017

Recent Posts