Lettera del lunedì – 28 maggio

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 In iti, liceo

GIOIA

Il filosofo Henri Bergson era solito dire: “La gioia annuncia sempre che la vita ha messo radici, che essa ha guadagnato terreno, che ha riportato una vittoria: ogni grande gioia ha un accento trionfale”.

Chi ha cura del proprio essere sperimenta la gioia.

Più cresce l’essere di una persona, più si prova quella soddisfazione interiore e profonda che si chiama gioia: “la gioia annuncia sempre che la vita ha messo radici”.

Vero è che, finché siamo quaggiù, la pienezza dell’essere non ci è data; ce la stiamo costruendo poco a poco e a fatica. Ma quando questo lavoro sarà compiuto e raggiungeremo la totalità dell’essere, allora non sarà più la semplice gioia ma la piena felicità.

La gioia è come un anticipo di felicità. O anche: la gioia è il versante terreno della felicità. Che è ciò cui aspira il nostro cuore!

Così che è vera stoltezza non incontrare la gioia già qui ed ora. E’ Dio stesso che ce la vuole donare. Il primo discorso di Gesù alla gente non è stato quello delle ‘beatitudini’? Quasi a dire: sono venuto a dirvi che Dio vuole vedervi felici e ve ne dà l’occasione?

Ma che cos’è la gioia?

“La gioia è il risultato della tua unità interiore. La gioia non si improvvisa. Tu la puoi sentire nel tuo essere allo stesso modo con cui senti la pace: dopo che hai preso certe decisioni circa i tuoi intenti di fondo, in riferimento alla tua verità personale.

La gioia non è in vendita nelle botteghe. Né la troverai in mostra nei supermercati. La gioia scivola nel tuo cuore quando tu sei serio circa le fonti e i significati della vita e quando sei onesto circa i tuoi impegni.

Le fughe proposte dai mass-media ti offrono una strada che va fuori dalla vita. La gioia la trovi al termine della strada che conduce dentro di te.

La gioia è amore ed entusiasmo. E’ stabile, è indipendente dalle circostanze esterne, dal denaro, dal mangiare, dal bere, dal divertirsi.

La gioia non è un sorriso sulle labbra, ma è il sorriso degli occhi e del cuore. Essa dipende dalla cornice della tua mente e dalla direzione dei tuoi pensieri.  Nasce da Dio stesso e ti dà la possibilità di vedere il mondo dal punto di vista di Dio.

La gioia non è allegria smodata, non è un divertimento sguaiato. La gioia non è gaiezza superficiale. Queste sono esteriorità, proprio come una meteora che passa attraverso il cielo.  La gioia vera è piuttosto uno ‘stato’ che rende più facili le azioni difficili, e rende leggeri i fastidi del giorno. La gioia dà luce alle fosche delusioni e alle amarezze che la vita presenta.

La gioia non è da paragonare al piacere. Il piacere è il risultato dell’uso dei sensi. Anche un uomo perverso può sentire piacere. La gioia è dello spirito, non dell’organismo.

Considera la vita e quello che sei; considera la natura nella sua evoluzione: senti il silenzio; vivi l’amore; gusta il riposo dopo il tuo lavoro ben fatto; contempla il sorriso di un vecchio dopo il tuo saluto. Tutto questo è gioia. E’ celebrazione. E’ trasformazione delle cose ordinarie nel ‘meraviglioso’ che non si può esprimere a parole.

La gioia puoi trovarla dovunque.  Ricorda: nessuno può comperare la gioia. La gioia è una conquista.” .(Am-Rel)

E’ terribile incontrare gente che non ha mai gustato la gioia. E magari si sta abituando a questa privazione. Diceva Eliot: “Talvolta si prende come una cattiva abitudine di essere infelici”.

Ci possono essere anche dei ragazzi che stanno prendendo questa pessima abitudine, facendo del male a se stessi.

E rubando agli altri un dono prezioso perché c’è tanta gente che ha bisogno della gioia altrui per sperare e tornare a vivere superando, magari, momenti tragici della vita.

Lo ricorda L. Pauwels dicendo: “Talvolta essere felici rappresenta una grazia. Ma, senza la grazia, forse è un dovere. E’ un dovere essere felici, è una generosità”.

E’ questo il più grande dono che puoi fare a te stesso e agli altri.

Prova a verificare:

—  quand’è che hai provato una vera gioia? (è certamente quella di cui conservi un ricordo indelebile). Quando hai avuto cose in più o quando sei diventato di più?

—  quando ti trovi nei guai o provi qualche malessere sparisce la gioia? Allora non è quella essenziale, ma quella che assomiglia al piacere…

—  hai mai provato la gioia di dare gioia a qualcuno?

Buona settimana a tutti.

Il vostro Direttore, Don Gianfranco Ferrari 

Vi segnalo gli appuntamenti di questa settimana

 

  • Lunedì 28 maggio

ore 8.00 – 8.15 Aula Magna: breve momento di formazione comune per il Biennio

ore 9.00 – 13.00 Unione Industriale: cinque gruppi di quinta ITI eln/mec presentano i loro progetti – anche quest’anno primi, secondi, quinti, sesti e settimi al Concorso “In pole Position per la Ferrari”

ore 14.45 – 16.15 Lab delle Idee: corso di preparazione alla II prova d’Esame di Stato per le classi di V Liceo

  • Martedì 29 maggio

ore 8.00 – 8.15 Aula Magna: breve momento di formazione comune per il Triennio

ore 8.00 – 17.30 circa USCITA Didattica e di Istruzione : per il biennio ITI

ore 13.45 – 16.00 IV ITI mec:  chiusura  percorso  ASL  con  FCA – visita stabilimento di Mirafiori  (porta 16 di C.so Settembrini). Pausa pranzo alla 6 ^  ora

  • Mercoledì 30 maggio        

ore 05.00 – 21.00 circa Visita allo stabilimento FERRARI di Maranello per i cinque gruppi di studenti del quinto anno dell’ITI

  • Giovedì 31 maggio

10.05 – 17.00 V ITI mec:  chiusura corso di CNC presso lo stabilimento della OLV del sig. Valle

  • Venerdì 1° giugno        

ore 8.00 – 13.40 3 ITI mec:  lezione di robotica presso la sede Fondazione Agnelli di Via Giacosa 38

ore 20.00 – Serata  musicale:  BEST  SINGER  2018   in  occasione  dell’ 80° dell’Agnelli

Torino, 27 maggio  2018

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