Lettera del lunedì – 2 ottobre 2017

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 In iti, liceo

GUARDARE  E  ASCOLTARE

Si racconta di una ragazza che si era iscritta alla scuola guida; come istruttore aveva un ragazzo mica male. Durante una lezione pratica, in una strada molto trafficata, l’istruttore si chinò verso di lei e le sussurrò: ‘Mi hai forse chiamato, cara?’  ‘Oh Signore!’ gridò la signorina e si voltò verso di lui facendo gli occhi dolci.

Ma l’istruttore, tutto sorridente, le disse di fare attenzione alla strada. E aggiunse: ‘Ho fatto questo per insegnarle una lezione importante: non conta ciò che gli altri le dicono; lei deve stare sempre attenta alla strada’.

Occhio alla strada, dunque.

Mai distogliere lo sguardo dagli obiettivi che ti sei proposto e dal modo con cui li stai raggiungendo; mai perdere di vista questo, in ragione di ciò che altri dicono o vorrebbero farti vedere.

Ascoltare sì, distogliere lo sguardo, no.

C’è il tipo che va alla questua di critiche e di pareri, quasi non aspettasse altro per trovare un alibi per abbandonare l’ impegno e tradire gli ideali. Non aspetta altro per scendere dalla macchina e sedersi ai bordi della strada!

C’è quello che vive nell’eterna confusione perché dà ascolto alle cose più contraddittorie e, non avendo dei criteri interiori per valutare da sé, è sempre sballottato a destra o a sinistra. Questo non guarda in una direzione, guarda in tutte le direzioni!

C’è anche chi non ascolta niente e nessuno, diritto per la sua strada col muso duro, ma con una fermezza che non è determinazione ma sciocca caparbietà perché non fa tesoro delle voci altrui. Stesse anche andando contro un paracarro, ci piomberebbe dentro a tutta velocità!

C’è chi razionalizza tutto e distorce quanto recepisce per giungere a dare ragione a sé stesso: è persino disposto a falsificare la realtà pur di avere conferme. Anche se gli dicono che sta andando nella direzione opposta, lui via diritto, per giunta cercando di convincere chi gli sta vicino che non può essere che quella la strada buona. Anche se gli metti sotto il naso la mappa stradale, non serve a niente.

C’è, infine, chi ascolta veramente gli altri, senza però distogliere lo sguardo dalla sua strada; disposto a riconsiderare l’itinerario o la meta, se necessario; ma sempre e solo contando sulla propria testa e sul proprio cuore.

Ascolta persino le critiche non benevole, perché anche in quelle può trovare un’anima di verità e qualcosa di utile per vedere meglio. Sa distinguere il modo con cui le cose vengono dette dalla sostanza in esse racchiusa. Poiché a volte si rifiuta un dono in ragione del pessimo involucro con cui ci viene offerto. Magari, dentro, c’è qualcosa di prezioso.

Per far piacere ad un ufficiale, Abramo Lincoln aveva fatto trasferire alcuni reggimenti. Il ministro della guerra Stanton, saputa la cosa aveva criticato questa decisione aggiungendo: ‘Lincoln è uno stupido’.

La cosa fu riferita, ovviamente. E Lincoln rifletté seriamente; poi commentò: ‘Se Stanton ha detto che sono uno stupido, quasi certamente lo sono perché Stanton quasi sempre ha ragione. Indagherò’.

Lincoln ascoltò le ragioni di Stanton e, avendole ritenute valide, annullò l’ordine di trasferimento.

E’ solo un esempio che definisce un uomo veramente grande. Ha saputo guardare dentro quello strano pacco dono andando oltre il rivestimento che poteva essere giudicato ingiurioso o per lo meno non rispettoso.

La vera grandezza non sta nel cercare difetti, ma nel trovare rimedi!

Avrebbe potuto sdegnarsi per quel modo villano (tanto più che la cosa era stata pubblica) e intestardirsi sulla sua decisione quasi per punire il collega; oppure avrebbe potuto avvilirsi e scoraggiarsi mandando tutto alla malora.

Invece, ha saputo riflettere e valutare, tenendo lo sguardo all’obiettivo strategico e riconoscendo che un errore stava per essere commesso. E così, rimediando per tempo.

Qui sta l’equilibrio, quello che costituisce una radice della saggezza: l’equilibrio tra il vedere e l’ascoltare.

Vedere senza ascoltare è solitudine; e un viaggio in solitudine è tra i più difficili e rischiosi. Tanto che, troppe volte, il solitario rinuncia per non soccombere. Non raggiunge la meta chi vuol fare l’eroe solitario! O, se la raggiunge, paga prezzi così alti che ci chiediamo se ne valeva la pena.

Ascoltare senza vedere è muoversi a casaccio, in quella inconcludenza che non porta da nessuna parte; e magari uno crede di essersi dato tanto da fare e di avere fatto tutto il possibile… ma invano, per non aver tenuto sotto gli occhi la mappa degli ideali e non avere considerato, come doveva, la strumentazione di bordo.

Buona settimana a tutti

Il vostro Direttore, Don Gianfranco Ferrari

Vi segnalo gli appuntamenti di questa settimana:

  • Lunedì 2 ottobre

ore 8.00 Via Paolo Sarpi: classi IV Liceo e ITI partenza per PELLA. Si tratta delle due giornate di formazione. Rientro Martedì 3 ottobre, per le 17.

ore 8.00 Aula Magna don Bosco: animazione breve per il biennio ITI e Liceo

  • Martedì 3 ottobre

ore 8.00 Aula Magna don Bosco: animazione breve per il triennio ITI e Liceo

  • Mercoledì 4 ottobre AVIS

ore 8.00   – 11.30 L’automoteca dell’AVIS sosterà presso l’Istituto Agnelli.

per la donazione occorre:

  1. essere maggiorenni e muniti di documento di identità
  2. è concessa una piccola colazione (the; caffè; fette biscottate)
  • Giovedi 5 ottobre

ore 8.00 – 16.30  classi II Liceo A e II ITI A : giornata di formazione a Valdocco

  • Venerdì 6 ottobre

ore 8.00 – 16.30  classi II Liceo B e II ITI B : giornata di formazione a Valdocco

  • Sabato 7 ottobre Festa della scuola: avvio dell’80° dell’Opera e                  Messa di inizio anno scolastico

ore 21.00 Consegna dei diplomi : incontriamo i nostri neo diplomati con i loro genitori  in  una  serata  di  festa che si conclude con la simbolica consegna dei diplomi.

Torino, 30 settembre 2017

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