Lettera del lunedì – 16 aprile

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 In iti, liceo

COINVOLGERSI 

Per realizzare un vero incontro è necessario coinvolgersi; dialogare con una statua di marmo è una cosa; dialogare con una persona viva è un’altra.

L’impassibilità, l’assenza di sentimenti, emozioni, reazioni, è pressoché impossibile.

Intensità e misura del coinvolgimento dipendono, anche qui, dal carattere di ciascuno, dalla educazione ricevuta, dall’ambiente in cui vive, dalle circostanze che si offrono.

Possiamo dire che occorre evitare gli eccessi: il troppo e il troppo poco.

Il troppo poco

E’ la persona fredda, che assomiglia un po’ al blocco di ghiaccio. Trattiene tutto dentro di sé e manifesta pochissimo all’esterno.

Può essere per temperamento; ma può anche essere per paura della relazione. Ecco i così detti meccanismi di difesa, quei modi d’essere e di fare che mettiamo in atto quando avvertiamo la relazione come un pericolo per la nostra integrità, la nostra sicurezza, la nostra tranquillità.

Il silenzio, ad esempio. Non sempre chi sta in silenzio è un tipo riflessivo; può essere che non pensi proprio a niente altro se non a proteggersi; il mutismo dice una reazione di difesa.

La fuga: quando la relazione diventa impegnativa (impegna i sentimenti più profondi e sfida le mie scelte) ecco la fuga: sia fisica (allontanamento, evitamento, diradazione degli incontri, abbandono) sia psicologica (parlare d’altro, non entrare in argomento, banalizzare tutto, prendere sistematicamente in giro…).

La settorializzazione Significa dividere la propria interiorità in settori: ci sono sentimenti che si possono manifestare ed accogliere; e ci sono quelli ‘tabù’. Accetto di esprimere e di ricevere solo una certa banda di frequenze sentimentali; le altre sono precluse ed escluse. In altri termini diciamo e facciamo capire: finche parliamo di questo e di quest’altro bene; (qui dentro puoi entrare e posso entrare) ma se si varcano certi confini… questo è campo minato!

La distorsione. I sentimenti troppo forti (e perciò avvertiti come pericolosi) vengono distorti e cioè trasformati in qualcosa che non corrisponde al sentire interiore: una profonda simpatia diventa una semplice ammirazione, una vera ostilità diventa una vaga antipatia, un affetto intenso diventa una superficiale amicizia, una rabbia che scoppia dentro si manifesta come sarcasmo, una radicale opposizione diventa una guerriglia a colpi di spillo, una paura non riconosciuta diventa una mania…

 

La rimozione. Avviene quando uno, per paura dei suoi sentimenti o per paura di manifestarli, li ricaccia indietro nell’inconscio negandoli come veri e reali, come suoi propri, come parte di sé , esperienza che gli appartiene. A forza di ricacciarli nel profondo, l’inconscio diventa talmente ingombro e talmente teso che può anche scoppiare generando la nevrosi, ossia il disturbo psicologico che può manifestarsi in vari modi ma che provoca sempre disagio interiore, disadattamento, sofferenza. Uno dei sintomi più chiari è l’ansietà incontrollata!

Il troppo

L’incontrollato.

E’ la persona che butta fuori tutto quello che ha dentro sempre e comunque, senza valutare le opportunità, le circostanze, le maniere. Non sempre e non tutto è bene manifestare a chiunque. C’è una ‘privacy’ che va mantenuta a salvaguardia della propria integrità; c’è una discrezione che è rispetto per sé e per gli altri. Anche perché alcune impressioni, certe emozioni, non pochi stati d’animo hanno bisogno di placarsi, di depositarsi sul fondo dello spirito, di chiarirsi, di ricomporsi, di organizzarsi; solo allora possono essere, eventualmente, comunicati e condivisi. Uno stato d’animo di ira violenta deve placarsi; reagire a caldo è sempre un errore perché l’emotività soffoca la razionalità. Ci sarà capitato, a volte, di avere manifestato tali sentimenti e di esserci poi pentiti di quanto avevamo detto o fatto.

L’invadente.

Si dà anche la persona che pretende dagli altri una manifestazione incondizionata dei loro sentimenti, che invade lo spirito altrui, che vuole sapere tutto, essere a parte di tutto, poter dire la sua su tutto. Sono individui autoritari e possessivi, sospettosi ed insistenti che la fanno da padroni sui sentimenti altrui, magari con la scusa che ‘questa è vera amicizia’, che ‘tra gli amici non ci devono essere segreti’, che in fondo ‘si tratta di sincerità, e se non si è sinceri casca tutto’…

Il manipolatore.

C’è, infine, chi forza i sentimenti altrui perché li vorrebbe in tutto simili a quelli che prova lui; quasi ti contamina dei suoi, e se resisti ti colpevolizza, ti fa sentire diverso, anormale… solo perché non provi ciò che lui prova o non manifesti come lui manifesta. Sono persone con forte carattere, con spiccata personalità, con un certo fascino, con doti da leader; individui pericolosi perché rischiano di plagiare soprattutto le persone più deboli o momentaneamente incerte, o sottoposte a particolari difficoltà.

Di qui tre indicazioni:

—  riconoscere i propri sentimenti, ammetterli come propri, chiamarli per nome

—  disciplinare i propri sentimenti collegandoli alla ragione e ai valori che formano la persona

—  manifestare i propri sentimenti non comunque, ma nei tempi e nei modi più opportuni

Buona settimana a tutti.

Il vostro Direttore, Don Gianfranco Ferrari

Vi segnalo gli appuntamenti di questa settimana

CERTAMEN di Storia e di Letteratura Italiana:  lunedì 16 aprile tre nostri studenti della V Liceo Scientifico tradizionale, parteciperanno alla 7aedizione del concorso letterario.

Settimana di scambio internazionale:  nell’ambito di un progetto ERASMUS + relativo alla mobilità europea, sarà con noi la prof.ssa  Maria José.

18 – 20 aprile – A&T, Automation & Testing: anche quest’anno l’Agnelli partecipa alla fiera che riunisce il meglio dell’automazione robotizzata e della metrologia e offre una panoramica completa sulla quarta rivoluzione industriale e relative nuove tecnologie. Venerdì 20 riceveremo il premio per il 2° posto del concorso “INNOVAZIONE 4.0”

  • Lunedì 16 Aprile

ore 8.00 – 8.10 Aula Magna: momento diformazione per il Biennio

ore 9.00 – 13.40 III e IV elettronica: visita aziendale alla IRETI  (prima ora lezione regolare)

ore 14.45 – 16.15 Lab delle Idee: corso di preparazione alla II prova d’Esame di Stato per le                                   classi di V Liceo

ore 14.45 – 19.00 colloqui per i genitori delle classi V: aule del triennio

  • Martedì 17 Aprile NO rientro 3 ITI eln

ore 7.45 – 8.55 Salone delle Feste: prove per la Festadei 18 anni (le classi IV)

ore 8.00 – 8.10 Aula Magna: momento diformazione per il Triennio

ore 14.45 – 19.00 colloqui per i genitori delle classi I: aule del triennio

  • Mercoledì 18 Aprile

ore 9.00 – sera A&T: la IV eln presenta i suoi progetti all’Oval del Lingotto

ore 8.55 – 11.00 CLIL per la IV Lic A

ore 12.00 – 13.40 CLIL per la IV Lic B

ore 14.40 – 16.15 MGS: Triennio

ore 18.00 – 21.00 MGS: Biennio

ore 14.45 – 19.00 colloqui per i genitori delle classi III: aule del triennio 

  • Giovedì 19 Aprile

ore 9.00 – sera A&T: la IV eln presenta i suoi progetti all’Oval del Lingotto

ore 14.30 – 16.30 Visita alla A&T della 3 e 4 elettronica

ore 14.30 – 16.00 Lab di Scienze:per  le classi  di  V Lic, corso di ripasso di chimica come                                                preparazione  ai test  universitari: reaz di ossidoriduzione. Es. di riepilogo.

  • Venerdì 20 Aprile

tutto il giorno III e IV Lic B: nel progetto di ASL uscita a carattere scientifico in Valle Cervo                                          con referenti dell’ARPA Piemonte

ore 15.00 – 16.30 V lic A/B: mostra “L’Infinita Curiosità” a Palazzo dell’Accademia delle Scienze 

  • Sabato 21 Aprile ore 20.45  Festa dei 18 anni

ore 8.00 – 14.00 Classi V e III Liceo-ITI:  SIMULAZIONE PRIMA PROVA ESAME di STATO 

Torino, 15 aprile  2018

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