Il potere del sonno – 1 marzo

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 In iti, liceo

“IL POTERE DEL SONNO”
dormire bene rigenera, migliora la memoria e allunga la vita.

Nell’ambito del progetto Educazione alla Salute, l’incontro con il docente universitario Prof. Alessandro Cicolin Professore responsabile SSCVD Medicina del Sonno Osp. Molinette, Università degli studi di Torino.

Giovedì 1 Marzo

2° Blocco 10.05 – 11.50 – 3E Medie e Biennio
3° Blocco 11.55 – 13.40 – Triennio
Luogo: Aula Magna Don Bosco

Molti tendono a considerare il tempo speso dormendo come sottratto ad attività più importanti. Si hanno così tante cose da fare durante la giornata, che spesso 24 ore sembrano poche: figurarsi se si può “sprecare” del tempo a dormire. Oltre al fatto che è ormai comune concepire chi ama dormire come un “pigrone”, un “lavativo”, un “perditempo”. Da qui la nascita, nel tempo, di vari detti come “Dormirò quando sarò morto”, o l’ancora attualissimo “Chi dorme non piglia pesci”. Questo pregiudizio nei confronti del dormire fa sì che la mancanza di sonno sia una delle emergenze più sottovalutate della nostra epoca. Dormire male ha effetti negativi sulla salute, sulla felicità e sulla durata della vita; viceversa dormire bene rigenera, migliora la memoria e favorisce la longevità.
Con l’inizio della scuola non è suonata solo la campanella, ma anche la sveglia presto al mattino. Una sveglia che potrebbe essere traumatica per chi si è abituato al ritmo estivo dell’andare a dormire tardi e alzarsi ancor più tardi, ma che ora suona puntuale. Per gli studenti che devono rimettersi sui libri la prima cosa da fare è recuperare un ritmo che gli permetta di dormire almeno 8 ore a notte: questo il tempo in media necessario per un sano riposo, che permetta di affrontare la giornata col massimo della concentrazione e di fissare nella memoria i concetti e le nozioni imparate.
Non solo dormire poco, ma anche dormire male altera il nostro umore, la motivazione, la capacità di
concentrazione e la percezione di ciò che accade. Il sonno, la memoria e l’apprendimento sono fenomeni
complessi e delicati e molte domande sono ancora senza risposta, ma le ricerche degli ultimi anni hanno
sottolineato come la qualità e la quantità del sonno possano influenzare i processi cognitivi, oltre a esporre a gravi rischi per la salute, di tutto il corpo e non solo del cervello, in caso di deprivazione.
E chiesto ai docenti di preparare gli studenti a questo incontro, attraverso letture, opinioni, esperienze personali e quindi domande nate dalla propria esperienza.

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