Lettera del lunedì – 30 aprile

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 In iti, liceo

APERTURA

“Abbi la tua piccola cerchia di amici; ma che questa cerchia non diventi una prigione” (R. Claude).

E un altro autore: “Da tutti a qualcuno e da qualcuno a tutti; questa è la parabola della vera amicizia” (P. Gribaudi).

Ecco un altro pericolo: vivere l’amicizia con tale intensità e coinvolgimento da isolarsi dal resto del mondo. Sono le amicizie esclusive.

Due i limiti di queste situazioni.

Anzitutto l’eccessivo coinvolgimento rischia di trasformare la relazione in un reciproco consumo: io consumo te e tu consumi me. Non c’è aria tra i due, non c’è respiro, non c’è libertà; è il soffocamento, nel senso che si soffoca e si viene soffocati.

Il secondo limite sta nell’isolamento dagli altri: dai quali, perciò, non ricevi più niente; credi di ricevere tutto dall’amico del cuore perché ne hai fatto il tuo tutto; ma è un ben povero tutto! Limitato come te e forse più di te. Mettere insieme due limiti non fa una perfezione. Meglio aprire il giro, esporsi a tanti stimoli, accogliere varie provocazioni, recepire doni diversi… questo può concorrere al tuo arricchimento.

E’ normale che l’amicizia conosca intensità diverse; ma qui non parliamo di intensità bensì di esclusività.

Neppure il rapporto uomo-donna è maturante se i due si chiudono nel cerchio stretto della coppia senza aprirsi ad altri tipi di rapporti; un’apertura che gioverà alla stessa vita di coppia, sempre più arricchita da presenze, da esperienze, da situazioni diverse dalle loro; e perciò sempre più profonda e potenzialmente soddisfacente.

Il rifiuto di questa logica può portare alla gelosia: una esclusività che non sopporta alcun’altra presenza: diventa schiavitù, orrore; può diventare morte non solo dell’amore ma addirittura della persona; la gelosia, a volte, sfocia in tragedia: meglio che non ci sia tu, piuttosto che ci siano tu e gli altri con te. Ma qui siamo nella follia!

Senza pensare a tali eccessi, possiamo mettere a fuoco una indicazione preziosa: vivi il più possibile a tutto campo, aperto sempre a chi ti viene incontro, sapendo che, in ciascuno, c’è un potenziale di bene e di vita che puoi ricevere; per donare a tua volta.

Nella età evolutiva strumenti utili per tale ginnastica sono il gruppo e la compagnia.

La compagnia è un semplice stare insieme per il gusto dello stare insieme, o per scambiare pareri, o per divertirsi, o per realizzare alcuni obiettivi limitati nel tempo.

Il gruppo invece si caratterizza per obiettivi più durevoli, per impegni più costanti, per una certa organizzazione interna, per alcune regole del gioco… E’ importante vivere queste esperienze e viverle come parte attiva, buttandosi dentro, mettendoci del proprio. Anche perché, il gruppo soprattutto, è una interessante palestra per imparare alcune dinamiche delle relazioni non solo amicali ma sociali; ad esempio i processi di ricerca, di decisionalità, di corresponsabilità; le dinamiche di comunicazione interna, di composizione delle diversità, di solidarietà, di cooperazione, di superamento dei conflitti…

Abilità, queste, che saranno sempre più necessarie negli anni a venire, a fronte dei nuovi tipi di società e delle nuove culture che stanno per nascere: si va verso la comunicazione intensa, la capacità di intesa, le cooperazioni estese, l’atteggiamento di tolleranza, l’impegno su obiettivi comuni, la costante composizione degli inevitabili conflitti…

Chi cresce deve guardare avanti e sentire la responsabilità di prepararsi per essere all’altezza dei tempi che vengono ed offrire il proprio contributo.

L’età evolutiva non è una parentesi a se stante; è piuttosto una incubatrice in cui si forma la persona adulta di domani; l’adulto non lo invento quando mi ritrovo ad avere consumato la adolescenza; l’adulto di dopo è già nel giovane di adesso!

Chi si chiude in relazioni privilegiate e non esce da lì, a cosa si prepara? Forse all’integralismo, alla intolleranza, alla esclusione… e tutti vediamo che si tratta di mali che portano devastazione sia nelle cerchie ristrette che sugli scenari mondiali.

Avvertire questa responsabilità e cogliere tutte le opportunità…

Buona settimana a tutti.

Il vostro Direttore, Don Gianfranco Ferrari

Vi segnalo gli appuntamenti di questa settimana

  • Mercoledì 2 maggio II a  prova evacuazione

tutta la mattina Classe 1 Lic A. : visita al Museo Egizio. Ritrovo ore 8.00 a scuola.

ore 10.00 – 12.00 Lab delle Idee: conferenza da parte dell’INPS per le classi 4 ITI eln/mec

ore 14.40 – 16.15 Salone delle Feste: attività laboratoriale tra ragazzi del biennio e delle medie

  • Giovedì 3 maggio Classi II Liceo e ITI: uscita scolastica.
  • Venerdì 4 maggio

ore 8.00 – 11.00 Simulazione di terza prova dell’Esame di Stato per le classi V ITI e Liceo

ore 8.00 – 16.00 Festa ispettoriale delle medie: alcuni studenti del triennio sono convocati  quali animatori

ore 20,45 – Una serata a teatro: al teatro Carignano in scena il romando di Ken Kesey “ Qualcuno volò sul nido del cuculo ” – regia di Alessandro Gassmann

  • Sabato 5 maggio

ore 8.00 – 12.00 TEST  di  ingresso  per  gli studenti che nell’anno 2018/2019 frequenteranno il primo anno di Liceo e di ITI.

Accoglienza dei genitori presso il Salone delle Feste

 Torino, 30 aprile  2018

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